L’Istituto Samantabhadra si occupa anche di aiuti umanitari verso le popolazioni tibetane profughe in India. In particolare sponsorizza adozioni a distanza di bambini accolti nei monasteri in India per permettere loro – oltre al pasto quotidiano – anche una istruzione secondo la loro tradizione.

Al monastero di Gaden Jangtse ci sono attualmente più di 2000 bambini e garantire loro un pasto non è sempre facile, e ancora di meno dare a tutti un quaderno e una penna con cui scrivere.

L’Istituto sponsorizza anche i bambini di famiglie poverissime in Buthan. In genere si tratta di famiglie che abitano in piccoli villaggi sparsi tra le montagne dell’Himalaya e che non hanno nemmeno i soldi per le cure mediche.

Coloro che vogliono adottare a distanza un bambino, sia tibetano che bhutanese, avranno una sua foto, il contatto personale con il bambino tramite il suo tutore, e, se vorranno, potranno anche andarlo a trovare.

L’Istituto ha anche una sua Onlus, la Dakini Onlus, costituita proprio a questo scopo

A tal fine si può anche donare il 5 x 1000 alla Dakini Onlus semplicemente scrivendo il:

Codice Fiscale 97511710580

Per ulteriori informazioni – per le foto dei bambini, etc.. rivolgersi alla segreteria dell’Istituto

 

I Progetti di solidarietà dell’Istituto Samantabhadra

Per volere del Ven. Ghesce Sonam Cianciub è stata costituita nel corso degli anni  l’associazione Dakini Onlus. Sono stati avviati da diversi anni progetti di adozione attraverso il Monastero di Gaden Jantse (India) e l’Istituto Samantabhadra, per proseguire il lavoro svolto e dare maggiore visibilità ai problemi che affliggono la comunità tibetana in esilio, la costituzione dell’associazione Dakini Onlus è il modo più diretto e più trasparente per dare un aiuto concreto e proseguire il cammino indicato dai nostri Maestri. Gestisce le attività di solidarietà dell’Istituto, allo scopo di dar loro maggiore visibilità e di permettere agli sponsor di fruire delle agevolazioni fiscali in merito.

Obbiettivo dei progetti di solidarietà è di aiutare concretamente il popolo tibetano attraverso:

  • adozioni a distanza
  • aiuti umanitari ai profughi
  • salvaguardia della cultura 
  • salvaguardia del Buddhismo tibetano

Adozioni a distanza

Ai bambini rimasti in Tibet  non è consentito alcun approccio con la secolare tradizione tibetana: essi non possono studiare né praticare liberamente la propria religione, versano in condizioni di estrema povertà; in alcune zone degli altipiani la soglia di mortalità infantile è di cinque anni di età. Molti di loro tra cui molti orfani, scampano alla morte, fuggendo dal Tibet; essi trovano accoglienza nei monasteri tibetani ricostruiti in esilio nelle aree concesse dal Governo indiano. Con grande volontà i piccoli monaci (che hanno dai sette anni in su) iniziano a studiare sotto la guida dei Maestri più anziani. Ogni anno la popolazione dei monasteri aumenta e nonostante gli sforzi e la generosità dei donatori privati le risorse per garantire un livello basilare di sopravvivenza e rispondenza ad esigenze di cibo, vestiario, medicine, locali per abitazione e scuole, restano lontane dalle necessità reali.  Da diversi anni l’adozione a distanza è stato  uno dei mezzi più efficaci che ha permesso di far sopravvivere molti bambini tibetani  aiutandoli alcune volte addirittura a studiare sino al raggiungimento dei primi livelli di diploma; purtroppo questa fortuna è limitata ad una percentuale bassissima tra bambini presenti nel monastero mentre molti altri ne rimangono esclusi. 

Aiuti umanitari ai profughi tibetani

-Sostegno a distanza per  i bambini con offerte anche saltuarie senza assumersi un impegno costante e annuale.

-Donazioni anche saltuarie per le seguenti esigenze :

1-Acquisto cibo 

2-Costruzione nuovi edifici adibiti a scuole e abitazioni

3-Cure mediche 

4-Acquisto materiale scolastico (libri, quaderni, penne, colori ecc)

Salvaguardia della cultura tibetana

-Organizzazione di eventi culturali (conferenze, spettacoli di musica e teatro, rassegne di cinema ecc) anche  in collaborazione con Enti e Associazioni

-Interventi didattici: corsi di formazione per docenti, incontri e laboratori per alunni (scuole elementari, medie inferiori e superiori)

L’Istituto Samantabhadra insieme a Dakini Onlus , hanno promosso negli ultimi anni una vasta attività finalizzata alla preservazione e divulgazione della cultura del Tibet. Il popolo tibetano ha vissuto per secoli in pace, bandendo la guerra e la violenza, come modalità di risoluzione delle controversie.

In questo senso rappresenta ancora oggi, in un’epoca sempre più dilaniata dai conflitti, un esempio di tolleranza e capacità di pacifica convivenza a cui guardare con attenzione e ammirazione.

La promozione di manifestazioni riguardanti queste tematiche hanno visto, negli anni precedenti, una collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Presidenza del Consiglio della Provincia di Roma, Comune di Roma, Comune di ValmontoneConsiglio Regionale del Lazio, Comune di Roma , Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Roma, Forum dell’intercultura della Caritas,  Provincia di Ascoli Piceno, ecc.

Alcuni degli eventi organizzati e in partecipazione:

-“Il Tibet e il Buddismo” progetto realizzato nell’anno 2001 in collaborazione con l’associazione Voci Della Terra, Comune di Roma Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche, Ministero per i Beni e le Attività Culturali Museo Nazionale d’Arte Orientale.

Corso di aggiornamento per docenti sul Buddhismo, la storia , l’arte e i diritti umani. Laboratori didattici nelle scuole di Roma.

E’ stato il primo progetto che ha portato il Tibet nelle scuole di Roma.

Partecipazione  alla Manifestazione Intermundia organizzata dal Comune di Roma Politiche Educative e Scolastiche con progetti  di Mostre didattiche, corsi e laboratori per adulti e ragazzi. 2002 “La casa delle Divinità” laboratori didattici sul Mandala. 2004Tibet un Percorso di Pace: Mostra fotografica sulla vita dei Tibetani in esilio (foto di Tamara Triffez)e laboratori didattici sull’arte del Mandala. 2005 Teatro e Musica Rituale del Tibet: Mostra fotografica sul teatro tibetano ed esposizione di strumenti musicali rituali, laboratori sulla musica e sull’arte del Mandala.

-“Tashi delek Tibet” (2004-2005) una delle più importanti rassegne sul Tibet realizzata in Europa, che ha spaziato, a trecentosessanta gradi, su storia, arti, filosofia, religione, attualità del Tibet e diritti umani; per questo evento sono stati necessari cinque mesi di programmazione che ha proposto: trentatre giornate di conferenze,una rassegna di cinema d’autore, spettacoli di teatro e danze tipiche, laboratori didattici, incontri all’Università Roma 3 e laboratori presso i licei: Giulio Cesare e Mariani di Roma. E’ stato realizzato inoltre un grande Mandala all’interno della Galleria Alberto Sordi di Roma. L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Monastero di Gaden Jantse (India) e Il Consiglio Provinciale di Roma che ne è stato anche lo Sponsor.

-Thanka Arte Storia e Spiritualità del Paese delle nevi ( nov 2008 gen2009) Mostra di Thangke tibetane, mostra di artigianato e costruzione di un grande Mandala della pace, realizzato dai Monaci di Gaden, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Lazio e Comune di Roma Municipio 10. E’ stato realizzato all’interno del Centro Commerciale Cinecittà Due, dando così la possibilità a migliaia di persone di conoscere i vari aspetti della cultura e della reltà tibetana.

Umanitaria I Diritti Umani nel Mondo città di Valmontone 2005 con il Patrocinio del Parlamento Europeo, FAO, Ministero delle Pari Opportunità. Provincia di Roma, Regione Lazio Ordine NaZIONALE DEI Giornalisti, Federazione nazionale stampa italiana, Uniroma1, Uniroma2, Uniroma3 Università di Malta e Teramo. Anci, CCGGIL, CISL e UIL. Partecipazione con i Monaci del Monastero di Gaden Jangtse alla giornata “I Diritti in Tibet”

Festa dei Popoli città di Valmontone dicembre 2008. Conferenza sui diritti umani e costruzione di un Mandala.

Josp Fest gennaio 2009 organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi nella nuva Fiera di Roma. Partecipazione al Festival con la costruzione di un Mandala della Pace, Laboratori sul Mandala, Spettacolo di Danze tibetane Cham ed esposizione artigianato tibetano. L’Istituto ha partecipato insieme ai Monaci del Monastero di Gaden.

Partecipazione al Festival Saggi e Paesaggi aprile 2009 Ascoli Piceno. Costruzione di un Mandala della Pace, mostra artigianato tipico. Evento sponsorizzato dalla Provincia di Ascoli Piceno.

L’Istituto Samantabhadra, insieme a  Dakini Onlus, ha ormai consolidato un’esperienza pluriennale nell’organizzazione di tali eventi, tanto da essere identificato come uno dei più noti Centri di Cultura Tibetana in Italia. 

Salvaguardia del Buddhismo Mahayana di tradizione tibetana Gelugpa

Edizioni Samantabhadra:

La lingua e la cultura tibetana si sono preservate intatte nel corso dei secoli. Ancora oggi, i testi e gli insegnamenti vengono dati nella lingua parlata secoli fa da Atisha o Lama Tzong-Khapa. Inoltre, l’intero canone buddhista è conservato solo in tibetano, essendo andata persa l’integrità dei testi originali in sanscrito e pali. 

l’Istituto Samantabhadra ha fondato Edizioni Samantabhadra per pubblicare in lingua italiana cd, libri e quaderni di studio, trascritti direttamente dai preziosi insegnamenti sul Buddismo tenuti presso l’Istituto Samantabhadra dal 1981 ad oggi.

Per mantenere integra la tradizione dell’insegnamento i  corsi di studio di Dharma che si tengono presso l’Istituto sono tenuti inlingua tibetana e tradotti direttamente in italiano dalla sig.ra Heda Klein.

Sono in fase di progettazione pubblicazione di testi rivolti alle scuole sia sul buddhismo che sulla storia arte e cultura del Tibet