Cari Amici,

Domenica 6, il maestro e amico spirituale Mario Thanavaro guiderà il ritiro residenziale “Il Potere del Cambiamento”, in cui si alterneranno momenti di riflessione, meditazione silenziosa, insegnamento, semplici esercizi psicofisici, condivisione e ascolto.

Domenica 13, i nostri amici monaci del monastero Gaden Jangtse Tsawa Khangtsen, eseguiranno una “Puja di Tara Verde”.La Puja, le cerimonie di preghiera e i rituali costituiscono una parte importante della pratica buddhista, hanno l’obiettivo di invocare le benedizioni dei Buddha nei confronti di tutti gli esseri, per aiutarli ad  avere una vita più serena allontanando le negatività e gli ostacoli. Sono eseguite nel loro stile unico e tradizionale, cantate con differenti toni ritmici e accompagnate dal suono degli strumenti musicali rituali: la campana e il dorje, i cimbali, i damaru,e gyaling (trombe).

Proseguono gli insegnamenti del martedì del Venerabile Ghesce Wangchuk, nuovo Maestro residente dell‘Istituto Samantabhadra, con il ciclo di lezioni su “Il Sutra del Cuore della Vittoriosa Perfezione della Saggezza” (martedì 15, 22, 29). Il Sutra del cuore della Vittoriosa Perfezione della Saggezza fu  il secondo insegnamento di Buddha Shakyamuni e venne tenuto presso la collina chiamata “Picco dell’avvoltoio” in India. E’ uno dei discorsi di Buddha più famosi e importanti, perché dà una completa spiegazione sulla natura della vacuità e su come ottenere la saggezza che la realizza direttamente.

Domenica 20, il nostro Venerabile Lama residente Ghesce Dorji Wangchuk, di ritorno dagli insegnamenti di S.S.il Dalai Lama in India, terrà l’insegnamento “Il significato di prendere Rifugio” Il senso del Rifugio, l’atto formale del diventare un praticante buddhista e un approccio realistico e responsabile alla pratica del buddhismo. Da cosa cerchiamo Rifugio? Da cosa stiamo cercando Protezione? Cosa o chi può offrire questa Protezione o Rifugio? Chi offre protezione diretta siamo noi stessi. Come viene detto negli insegnamenti, dovremmo diventare i protettori di noi stessi. Del resto chi altri può proteggerci? La ragione sta nel fatto che la responsabilità di proteggere noi stessi dalla sofferenza immediata e a lungo termine è solamente nostra. Il Buddha ci protegge mostrandoci il Sentiero, ci mostra veramente il Sentiero che porta alla fine della sofferenza, questo è il modo in cui ci offre protezione. Non ci protegge direttamente dalla sofferenza, il Buddha ha la capacità di guidarci sul Sentiero che porta alla fine della sofferenza ma solamente facendoci vedere il Sentiero.