© Anuska & Lorenzo Love Stories

Cari Amici,

preso atto del comma 1 (b) del DCPM del 4.3.2020 dove “…sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro…”, misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19 , L’Istituto sospende tutte le attività già previste nei programmi pubblicati fino alla data di efficacia del predetto decreto: 3 aprile 2020 (salvo variazioni e ulteriori decreti in merito).

Invieremo in seguito il programma di aprile.

Un caro saluto a tutti.

Martedì 03, 10, 24, 31 | dalle 18:30 alle 20:00

Venerabile Ghesce Dorji Wangchuk

Lam Rim Chen Mo 

Il Grande Trattato sugli Stadi del Sentiero dell’Illuminazione Di Lama Tsong-Kha-pa 

Traduzione di Heda Klein

Il LAM RIM CHEN MO, “Il Grande Trattato sugli Stadi del Sentiero dell’ Illuminazione”, scritto da Lama Tsong Khapa (1357 -1419), è conosciuto come la presentazione dei livelli del sentiero buddhista relativo ai tre tipi di praticanti ed anche come il “Re delle istruzioni”in quanto mostra il procedere parallelo della visione filosofica e del giusto comportamento.
Il Lam Rim (Sentiero Graduale) è la via praticata da tutti gli esseri che aspirano ad ottenere lo stato di Buddha.

Il Buddha storico, Buddha Sakyamuni, ha insegnato 84.000 Dharma , che si dividono in due vie, la Via Profonda e la Via Estesa, esposte rispettivamente da Nagarjuna, vissuto nel II secolo D.C., e da Asanga, vissuto nel IV secolo D.C. Il maestro indiano Atisha Dipamkarashrijnana nell’XI secolo scrive il “Bodhipatha- pradipa“, “La Lampada sul Sentiero verso l’Illuminazione”, riunendo le correnti filosofiche dei lignaggi delle ‘vaste azioni’ e della ‘visione profonda’ e formando un unico sentiero contenente le istruzioni dirette e complete riguardo al modo di praticare.
Da questo testo ha origine il Lam Rim Chen Mo di Lama Tsong Khapa, che rappresenta un commentario estremamente dettagliato dell’opera di Atisha. Il Lam Rim Chen Mo è la vera e propria essenza di tutti gli insegnamenti del Buddha per il fatto che comprende sia i Sutra che le basi per il Tantra, che viene invece esposto nel successivo Grande Trattato Ngak Rim Chen Mo.
Il Lam Rim Chen Mo contiene tutto ciò che è necessario per il raggiungimento dell’Illuminazione, in relazione ai tre tipi di praticanti (di capacita’ minore, media e superiore). Questo testo è largamente usato in occidente perchè è esposto in modo chiaro, in uno stile facilmente comprensibile, ed è considerato un testo base della filosofia buddhista.
L’intero testo in tibetano è stato tradotto in inglese -in tre volumi- dalla casa editrice americana Snow Lions di Ithaca (N.Y.) e finalizzato, con la pubblicazione del secondo volume nel 2004, preceduto dal primo e dal terzo. L’intera opera ha richiesto 12 anni di lavoro di traduzione.
Nel 2004, su richiesta del Ven. Ghesce Lharampa Sonam Jangchub, maestro residente dell’Istituto Samantabhadra di Roma, ha inizio la traduzione in italiano dal testo inglese da parte di Ghetsul-ma Tenzin Oejung (Maria Luisa Donà) – monaca del Monastero di Ganden Jangtse per i voti di rinuncia (rabjung) e ordinata Ghetsul-ma da Sua Santita’ il Dalai Lama nel 2006. La sua traduzione dei tre volumi termina nel 2007.
L’edizione italiana del Lam Rim Chen Mo è stata pubblicata dall’Istituto Samantabhadra nel 2008 e si compone di tre volumi che ricalcano fedelmente lo schema di suddivisione dei capitoli e la ramificazione degli argomenti dell’edizione originale inglese.

“Ho vissuto ed insegnato per più di ventidue anni in Italia ed è quindi con molto piacere che mi accingo ad offrire ai miei discepoli italiani e agli studiosi la traduzione di un testo così importante e prezioso per la comprensione del Dharma. Possa portare loro il massimo beneficio ed utilità.”

Ghesce Sonam Jangchub

Si può fare richiesta del testo di studio presso la segreteria dell’Istituto al n 3400759464 

Diretta streaming gratuita sulla nostra pagina Facebook.

Offerta volontaria.
Informazioni e prenotazioni: samantabhadra@samantabhadra.org tel 3400759464 (anche WhatsApp)


Domenica 08 | Dalle 11:00

Venerabili Ghesce Dorji Wangchuk, Ghesce Ngawang Dhondup, Ghesce Wangchuk Wangchuk, Lobsang Yeshe e Dawa Tashi

Guru Puja con offerta dello Tsog in commemorazione del trapasso del Venerabile Ghesce Sonam Cianciub

Nato in Tibet, in un villaggio chiamato Arza, il 17 Luglio 1927. Ha studiato con il padre fino all’età di diciannove anni, quando entrò nel monastero di Ganden Jangtse, presso Lhasa, dove, sotto la guida di Ghesce Nyima Ghyaltsen intraprese lo studio delle cinque principali materie delle università monastiche tibetane: epistemologia e logica, le sei perfezioni, filosofia della via di mezzo, il testo dell’Abhidharmakosha e il Vinaia.

Nel 1959 lasciò il Tibet ed andò in India, dove continuò gli studi nel monastero, lì ricostruito,  di Ganden Jantse Thosam Norling Dratsang.

Dal 1967 al 1970 continuò i suoi studi presso l’università di Varanasi (Benares), e nel 1971, superati gli esami, ottenne il titolo di studio Acharya . Tre anni dopo divenne Ghesce Larampa, e nel 1995 diede anche gli esami di Narampa , che durano un mese; in questo periodo per quindici giorni si discutono i testi tantrici, e nell’ultimo giorno ha luogo un dibattito (domanda e risposta) insieme a trentadue Ghesce.

Nel 1985 venne a Roma su invito dell’Istituto Tibetano di studi buddhisti Samantabhadra e ne è stato il maestro residente sino all’anno 2008.

I suoi studi tantrici li deve al ven. Zong Rimpoche, tutore di S.S. il Dalai Lama., da cui ha avuto molti insegnamenti, trasmissioni ed iniziazioni.

Ghesce Sonam Cianciub ha guidato il Samantabhadra dal 1985 al 2008, ha lasciato il corpo l’8 marzo 2009.

Come offerte si possono portare fiori, dolci, snack salati ,frutta, bevande, incensi, etc..

Ingresso libero.

Informazioni: samantabhadra@samantabhadra.org tel 3400759464 (anche WhatsApp)


Domenica 08 | dalle 17:00

Monaci Gaden Jangtse Tsawa Khangtsen

Corso di cucina tibetana

Secondo incontro

Costo della lezione + cena euro 30,00.

Il costo include gli ingredienti per preparare il piatto tipico e l’uso delle attrezzature necessarie.

Iscrizione obbligatoria.

Informazioni:

samantabhadra@samantabhadra.org

Tel. 340 0759464 (anche WhatsApp)



Domenica 15 | dalle 10:00 alle 17:00

Venerabile Ghesce Dorji Wangchuk

Insegnamenti sul Bardo – 5ª Lezione

Non vi è nulla di più certo che la nostra morte. Tutti noi sicuramente moriremo ma non sappiamo quando. Il momento della nostra morte è del tutto imprevedibile. La morte non potrà, comunque, essere evitata. Non importa dove saremo, la morte ci raggiungerà e a quel punto non potremo fare molto per allungare la nostra vita.

Ghesce la ci darà spiegazioni su morte e bardo, ( lo stato intermedio tra morte e future rinascite). Siccome ogni essere che nasce dovrà anche morire e quindi la morte è inevitabile, è importante prepararsi a questo momento in anticipo finché ne abbiamo la possibilità per poter far fronte alle paure e sofferenze del momento della morte e per poter diminuire queste sofferenze grazie ai nostri studi e alla nostra pratica. Inoltre il modo in cui affrontiamo la morte è decisivo nel determinare la nostra prossima rinascita e la nostra esperienza nello stato intermedio.

Per tutti questi motivi è importante sapersi preparare in anticipo a questo momento.

L’insegnamento sarà suddiviso in sette lezioni totali che si svolgeranno una domenica al mese dalle 10:00 alle 13:00 e dalle ore 14:30 alle 17:00. 

Il costo totale del corso è di 100 euro, pagando anticipatamente con bonifico, oppure 20 euro a lezione. 

Il pranzo sarà condiviso. 

Prenotazione obbligatoria.

Informazioni e prenotazioni:

samantabhadra@samantabhadra.org

tel 3400759464 (anche WhatsApp)


Martedì 17 | dalle 18:30 alle 20:00

Venerabile Ghesce Wangchuk Wangchuk

Le Quattro Nobili Verità

Il concetto di sofferenza riveste un ruolo di primo piano nella filosofia buddhista, eppure è uno tra gli aspetti di questa tradizione che più facilmente vengono fraintesi in Occidente, in quanto spesso interpretato come una visione pessimista dell’esistenza (“tutto è sofferenza”). Di fatto, nei suoi insegnamenti sulle “quattro nobili verità”, il Buddha ha affermato che la vita è sofferenza, ma anche che di questa sofferenza possono essere individuate le cause in larga parte mentali, e che esiste una via di uscita.

I Buddha non lavano via con l’acqua le azioni negative, non rimuovono le sofferenze degli esseri con le loro mani, né possono trasferire le proprie realizzazioni negli altri. È attraverso l’insegnamento della verità che aiutano gli esseri a trovare la libertà. Questa è una caratteristica unica della dottrina del Buddha, quindi dobbiamo prestare attenzione a ciò che ha insegnato. Nel primo giro della ruota del Dharma il Buddha ha spiegato le Quattro Nobili Verità. La prima coppia causale delle Quattro Nobili Verità affronta il tema della sofferenza, l’origine dell’esistenza ciclica e la sua causa. Per superare questo stato, il Buddha ha insegnato la verità della cessazione e il sentiero per la cessazione. Nell’elaborare le Quattro Nobili Verità, il Buddha ha spiegato le loro sedici caratteristiche. La verità della sofferenza, ad esempio, può essere intesa come impermanenza, della natura della sofferenza, vuota e priva di sé. Le caratteristiche della verità della causa della sofferenza sono le cause, l’origine, la produzione e le condizioni.

La causa ultima della sofferenza è l’ignoranza. Quando si applica il suo antidoto, la saggezza, le afflizioni mentali vengono superate e si raggiunge la cessazione, la liberazione definitiva. Questo è ciò che comporta il sentiero. È anche importante riconoscere la natura della mente e le transitorietà delle emozioni distruttive. La sofferenza ha le sue radici nell’ignoranza della realtà e poiché non ha basi solide può essere superata. Quando si comprende la vera natura della mente, che è chiarezza e consapevolezza, si comprende anche che le afflizioni mentali sono temporanee.

Offerta volontaria.

Informazioni e prenotazioni:

samantabhadra@samantabhadra.org

tel 3400759464 (anche WhatsApp)


Sabato 21 | dalle 18:30

Proiezioni del film-documentario

The Dalai Lama – Scientist

Su gentile concessione del regista Dawn Gifford Engle, L’Istituto Samantabhadra vi invita alla proiezione del film “The Dalai Lama – Scientist”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2019 e proiettato in anteprima a Roma in occasione del Tibet Festival organizzato dall’Istituto il 9-15/2019 presso lo spazio Wegil.

Ottantacinque anni fa, un bambino è nato in un angolo remoto del Tibet.  Un giorno, miracolosamente, fu scoperto essere la reincarnazione del 13 ° Dalai Lama, e presto fu portato via nella capitale Lhasa per diventare il leader politico e religioso del vasto regno del Tibet.  Ma il bambino aveva un segreto, chiuso nel suo cuore.  In “Il Dalai Lama – Scienziato”, il Dalai Lama racconta la storia sconosciuta, con le sue stesse parole, del suo viaggio di una vita nel mondo della scienza e della tecnologia e di come il mondo è cambiato di conseguenza.  Con filmati estesi, rari e mai visti prima, questo film racconta la storia molto umana del Dalai Lama che nessuno conosce.

Ingresso libero riservato ai soci.

Informazioni:

samantabhadra@samantabhadra.org

Tel. 340 0759464 (anche WhatsApp)


Domenica 29 | dalle 10:00 alle 17:00

Venerabile Ghesce Dorji Wangchuk

Ritiro residenziale di Tara

Recitazione delle Lodi, del mantra, meditazioni guidate e Puja di Tara

S.S il XIV Dalai Lama, ha consigliato di cantare un mantra per contenere la minaccia rappresentata dal coronavirus. Un gruppo di devoti cinesi aveva richiesto su Facebook un consiglio a S.S. il Dalai Lama dopo la scoperta del virus a Wuhan. Rispondendo alle loro preoccupazioni, S.S. il Dalai Lama ha consigliato ai suoi seguaci ed ai monasteri buddhisti di tutta la Cina (e del mondo) di recitare il mantra di Tara poiché sarebbe utile per contenere efficacemente la diffusione del virus. Ha chiesto alle persone che soffrono della malattia di recitare il mantra “OM TARE TUTTARE TURE SOHA”, per mantenere la pace della mente e rimanere liberi dalle preoccupazioni. Sulla base di questi consigli la giornata sarà incentrata sulla recitazione delle Lodi e del mantra di Tara, ci saranno meditazioni guidate e una Puja di Tara.

Il pranzo sarà condiviso.

Offerta libera.

Informazioni:

samantabhadra@samantabhadra.org

Tel. 340 0759464 (anche WhatsApp)


L’Istituto si finanzia unicamente con le offerte. Non c’è prezzo per gli insegnamenti del Buddha: il Dharma è troppo prezioso, lo si può ricevere solo in dono. Se oggi possiamo ancora ricevere i preziosi Insegnamenti del Buddha da Maestri altamente qualificati, è grazie ai praticanti e ai volontari che con il loro contributo e impegno sostengono da oltre 30 anni l’Istituto Samantabhadra. Per coprire le spese di affitto e di gestione che ci permetteranno di continuare le nostre attività, ognuno è invitato a fare un’offerta.  

Per scaricare il programma in formato pdf, potete cliccare di seguito: