Lama Tzong Khapa

Il buddhismo è un sentiero di conoscenza, un viaggio interiore alla scoperta di sé, un metodo per trasformare la propria mente e comprendere il modo ultimo di esistere dei fenomeni. La crescita del benessere materiale, per quanto apparentemente risolutiva, non ci può condurre a quella felicità stabile ed a quella serenità a cui tutti aspiriamo. Nel buddhismo non si pone unicamente l’accento sul raggiungimento di mete supreme o superiori, ma si sottolinea l’importanza di lavorare su sé stessi integrando la mente nella vita quotidiana affinché rimanga serena e sana. In altre parole, l’accento è posto sulla conoscenza/saggezza fondata sull’esperienza, non su visioni dogmatiche. Nel modo di intendere occidentale, si potrebbe affermare che il buddhismo oltre ad essere una religione, è un sistema di conoscenze filosofiche, psicologiche e scientifiche, atte a sviluppare e far evolvere le coscienze sino ad uno stato di definitiva Liberazione.

In India oltre 2500 anni fa il giovane principe Siddartha, sconvolto dallo spettacolo della sofferenza, rinuncia ai fasti della reggia paterna e percorre la via che lo porterà al di là della sofferenza e alla acquisizione di ogni virtù. Divenuto così il Buddha (il Risvegliato) mosso da Grande Compassione inizia ad insegnare i metodi per scoprire la natura della mente, eliminare gli aspetti negativi e giungere infine ad uno stato di completa illuminazione. Gli insegnamenti del Buddha ebbero una larga diffusione in tutto l’Oriente, raggiunsero l’altopiano del Tibet intorno al 650 E.C. e vi si radicarono profondamente. Il buddhismo del Tibet ebbe un lungo periodo di fioritura fino alla tragedia dell’invasione cinese che dette inizio ad una sistematica distruzione di ogni forma di espressione religiosa e costrinse migliaia di persone, fra cui il Dalai Lama, ad un esodo forzato. È da quei tragici giorni che per il buddhismo della tradizione tibetana iniziò una nuova fase: quella dell’incontro con l’Occidente.

ISB

L’Istituto Samantabhadra è un centro per lo studio e la pratica del buddhismo Mahayana di tradizione tibetana Gelug. Fu fondato nel 1981 dal venerabile Maestro Ghesce Jampel Senghe discepolo diretto del grande Lama Papongka Rimpoce. Dopo la sua scomparsa nel 1981, divenne tutore spirituale del centro Dagpo Rimpoce, che vive attualmente a Parigi dove ha insegnato per lunghi anni all’università della Sorbona.
Nel 1985 invitato dai soci del centro che desideravano avere un Maestro residente, giunse in Italia su indicazione espressa di S.S. Ling Rimpoce (tutore maggiore di S. S. Il Dalai Lama), il Ven. Ghesce Sonam Cianciub.

Coperto sorridente

L’Istituto Samantabhadra si prefigge inoltre di svolgere un’attività di istituto di cultura tibetana per preservare e tramandare nella loro integrità gli originali aspetti della millenaria cultura del Tibet; vengono infatti organizzati in sede o in ubicazioni esterne, corsi di lingua tibetana, arte del mandala, astrologia tibetana, musica, conferenze, mostre, eventi, interventi didattici, in collaborazione con istituzioni pubbliche ed associazioni culturali.

Membro fondatore dell’UBI (Unione Buddhista Italiana, ente religioso riconosciuto dallo stato italiano), il centro non ha fini di lucro e si sostiene unicamente con le quote degli associati e con donazioni.
Da più di trent’anni la scuola si avvale della preziosa opera di interprete della Sig.ra Heda Klein, che traducendo dalla lingua tibetana all’italiano, ha reso viva e semplificata la comprensione degli insegnamenti originali.

L’attuale Maestro residente è il venerabile Ghesce Thubten Dargye.

L’Istituto Samantabhadra, in linea con gli insegnamenti di S.S.il XIV Dalai Lama, non ha mai praticato, nè pratica o promuove lo spirito negativo Dorje Shugden.