Finché ci sarà lo spazio,
finché ci saranno gli esseri senzienti,
per tutto quel tempo possa rimanere anch’io
e dissolvere le sofferenze del mondo.
S.S. il XVI Dalai Lama

Il buddhismo è un sentiero di conoscenza, un viaggio interiore alla scoperta di sé, un metodo per trasformare la propria mente e comprendere il modo ultimo di esistere dei fenomeni. La crescita del benessere materiale, per quanto apparentemente risolutiva, non ci può condurre a quella felicità stabile ed a quella serenità a cui tutti aspiriamo. Nel buddhismo non si pone unicamente l’accento sul raggiungimento di mete supreme o superiori, ma si sottolinea l’importanza di lavorare su sé stessi integrando la mente nella vita quotidiana affinché rimanga serena e sana. In altre parole, l’accento è posto sulla conoscenza/saggezza fondata sull’esperienza, non su visioni dogmatiche. Nel modo di intendere occidentale, si potrebbe affermare che il buddhismo oltre ad essere una religione, è un sistema di conoscenze filosofiche, psicologiche e scientifiche, atte a sviluppare e far evolvere le coscienze sino ad uno stato di definitiva Liberazione.

In India oltre 2500 anni fa il giovane principe Siddartha, sconvolto dallo spettacolo della sofferenza, rinuncia ai fasti della reggia paterna e percorre la via che lo porterà al di là della sofferenza e alla acquisizione di ogni virtù. Divenuto così il Buddha (il Risvegliato) mosso da Grande Compassione inizia ad insegnare i metodi per scoprire la natura della mente, eliminare gli aspetti negativi e giungere infine ad uno stato di completa illuminazione. Gli insegnamenti del Buddha ebbero una larga diffusione in tutto l’Oriente, raggiunsero l’altopiano del Tibet intorno al 650 E.C. e vi si radicarono profondamente. Il buddhismo del Tibet ebbe un lungo periodo di fioritura fino alla tragedia dell’invasione cinese che dette inizio ad una sistematica distruzione di ogni forma di espressione religiosa e costrinse migliaia di persone, fra cui il Dalai Lama, ad un esodo forzato. È da quei tragici giorni che per il buddhismo della tradizione tibetana iniziò una nuova fase: quella dell’incontro con l’Occidente.

L’Istituto Samantabhadra è un Centro per lo studio e la pratica del Buddhismo Mahayana di tradizione tibetana Gelugpa. Fu fondato nel 1981 dal Ven. Maestro Ghesce Jampel Senghe discepolo diretto del grande Lama Papongka Rimpoce.

Venerabile Ghesce Jampel Senghe

Dopo la sua scomparsa nel 1981, divenne Tutore Spirituale del Centro Dagpo Rimpoce, che vive attualmente a Parigi dove ha insegnato per lunghi anni all’Università della Sorbona.

Venerabile Dagpo Rimpoce

Nel 1985 invitato dai soci del Centro che desideravano avere un Maestro Residente, giunse in Italia su indicazione espressa di S.S. Ling Rimpoce (tutore maggiore di S. S. Il XIV Dalai Lama), il Ven. Ghesce Sonam Cianciub.

Venerabile Ghesce Sonam Cianciub

Dal 2008 al 2017 l’Istituto è stato guidato dal Ven. Ghesce Thubten Dargye, il primo monaco a essere ordinato in India nel 1960, dopo la fallita rivolta tibetana nel 1959 e l’arrivo nell’esilio indiano di S.S. il Dalai Lama e molti altri grandi Maestri.

Venerabile Ghesce Thubten Dargye

Da settembre 2018 il Ven. Ghesce Dorji Wangchuk è il nuovo Maestro residente dell’Istituto Samantabhadra di Roma.

Venerabile Ghesce Dorji Wangchuk

L’Istituto organizza corsi e insegnamenti, anche di Maestri di altre tradizioni buddhiste ed è aperto ad incontri interreligiosi per promuovere la pace e la convivenza pacifica tra i popoli. L’Istituto Samantabhadra si prefigge inoltre di svolgere un’attività di ‘Istituto di cultura tibetana’ per preservare e tramandare nella loro integrità gli originali aspetti della millenaria cultura del Tibet; vengono infatti organizzati in sede o in ubicazioni esterne, corsi di lingua tibetana, yoga, meditazioni, musica, conferenze, mostre, eventi, interventi didattici, in collaborazione con istituzioni pubbliche, private ed associazioni culturali.

Membro fondatore dell’UBI (Unione Buddhista Italiana). Il centro non ha fini di lucro e si sostiene unicamente con le donazioni e le quote degli associati.

L’Istituto Samantabhadra, in linea con gli insegnamenti di S.S.il XIV Dalai Lama, non ha mai praticato, nè pratica o promuove lo spirito negativo Dorje Shugden.