Dopo la scomparsa del Ven. Ghesce Jampel Senghe, è stato il nostro Tutore Spirituale fino al 1985.

Il venerabile Dagpo Rinpoche nacque nel mese di febbraio 1932 nella regione del Dagpo, situata nel Tibet sud-orientale. Aveva solo un anno quando Sua Santità il XIII Dalai Lama (1876-1933) lo identificò come la reincarnazione di Dagpo Lama Rinpoche Jamphel Lhündrup Gyatso, un Maestro della fine del diciannovesimo secolo, conosciuto anche come Bamchö Rinpoche. All’età di sei anni Dagpo Rinpoche fece il suo ingresso al Monastero di Bamchö dove gli fu insegnato a leggere e a scrivere e fu iniziato alle conoscenze di base dei sutra e dei tantra.

All’età di tredici anni entrò nel Monastero di Dagpo Shedrup Ling (aka Dagpo Dratsang), rinomato per i suoi standard educativi di alto livello e la sua stretta osservanza della disciplina monastica. La sua fondazione risale alla seconda metà del XV secolo ad opera di Je Lotrö Tenpa (1404–78), un discepolo di Je Tsongkhapa (1357–1419) che diede vita all’Ordine Gelug del Buddhismo Tibetano.

Quando Je Lotrö Tenpa incontrò Je Tzongkhapa, quest’ultimo gli diede una copia del suo Lamrim esteso e gli consigliò di fondare un monastero nella regione meridionale del Dagpo dove lo avrebbe insegnato. Je Lotrö Tenpa, seguendo questo consiglio, ha insegnato il grande Lamrim a memoria in modo esteso a un gran numero di discepoli, fino a essere considerato un “sostenitore dell’insegnamento Lam Rim”.

In monastero s’insegnavano i cinque argomenti principali – logica, perfezioni, via di mezzo, metafisica e disciplina monastica – con un’enfasi speciale sul lamrim, gli stadi del sentiero verso il pieno Risveglio. Ogni anno, nel mese di aprile, una sessione completa era dedicata a questo e ogni tre anni veniva richiesto all’abate d’insegnare un lamrim completo. Grazie a questo, la sua pratica si diffuse nella zona e il monastero stesso fu conosciuto come il Monastero del Lamrim.

La disciplina monastica veniva imposta a tutti in maniera restrittiva, senza riguardo al rango. All’inizio il giovane Dagpo Rinpoche era più interessato a divertirsi che a studiare, per la disperazione dei suoi insegnanti e dei discepoli del suo predecessore. Un giorno però si rese conto della loro delusione e, toccato da questo, decise di cercare di soddisfare le loro aspettative. In seguito sorprese l’intera comunità memorizzando un gran numero di scritture in tempi da record. Altrettanto improvvisamente incominciò ad apprezzare il dibattito dialettico un giorno in cui fu in grado di confutare rapidamente l’argomento di un avversario e vincere la sfida citando un’opera che aveva appena imparato a memoria.

Il libro in questione altro non era che La Preziosa Ghirlanda dei Princìpi di Könchök Jigme Wangpo (1728-1791), la reincarnazione del grande Künkhyen Jamyang Shepa (1648-1722), un discepolo del V Dalai Lama. Per Rinpoche questo trattato fu decisivo per varie ragioni. Non solo suscitò in lui il travolgente desiderio di approfondire la sua conoscenza della filosofia buddhista in generale, lo attirò anche verso le altre opere di questo autore, fino al punto in cui incominciò a prendere in considerazione l’idea di spostarsi in un luogo adatto per studiarle approfonditamente.

Nel 1956, mentre stava esplorando un’altra opera di Künkhyen Jamyang Shepa, che scandagliava con difficoltà, Rinpoche decise di concludere il suo soggiorno di 11 anni a Dagpo Dratsang e di viaggiare verso il Tibet centrale. Così, all’età di ventiquattro anni, entrò a far parte di Gomang Dratsang, uno dei quattro collegi della grande università monastica di Drepung dove s’insegnava la filosofia buddhista basandosi sui trattati di questo maestro e del suo successore. A Drepung Rinpoche studiò principalmente sotto la guida del grande Gheshe Ngawang Nyima Rinpoche. Poiché Gomang Dratsang era vicino a Lhasa e agli altri due principali monasteri Gelug del Tibet centrale, Sera e Gaden, ebbe l’opportunità di studiare anche sotto la guida di molti altri insegnanti.

Rimase a Drepung Gomang fino alla rivolta del 1959. A causa della repressione sempre crescente da parte delle forze di occupazione della Cina Comunista, Rinpoche decise di seguire i suoi maestri e di cercare l’esilio in un Paese libero. Eludendo arresti di massa, riuscì ad attraversare le montagne himalayane con il suo caro amico di Dharma Gheshe Thubten Phuntsog lag che era stato con lui fin dai suoi primi anni a Dagpo Dratsang.

Subito dopo aver raggiunto l’India, incontrò degli accademici dell’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi. Impressionati dalle sue conoscenze e dalla sua apertura mentale, lo invitarono in Francia per collaborare alle loro ricerche e al loro lavoro di traduzione. Fu così che nel 1960, con le benedizioni di S.S. il Dalai Lama, accompagnato da Gheshe lag, Rinpoche divenne il primo Lama tibetano immigrato in Francia. Lavorò a Parigi, prima con vari accademici e poi, fino al 1993 all’ I.Na.L.C.O., una scuola di studi orientali dove insegnò la lingua e la civilizzazione tibetana e formò molti traduttori.

Nel 1978 Rinpoche ha finalmente risposto alle ripetute richieste dei suoi studenti e dei suoi propri maestri che lo sollecitavano a insegnare il Buddhismo e, una volta incominciato, non ha mai smesso. Nello stesso anno fondò il centro Buddhista Tibetano Guépèle Tchanchoup Ling a L’Haÿ- les-Roses, vicino a Parigi. Nel mese di luglio 1995 questo centro è diventato la prima congregazione dell’ordine Gelug ufficialmente riconosciuta in Francia e, per l’occasione, fu ribattezzato Istituto Ganden Ling. Lavora in collaborazione con l’Istituto Guépèle, un’organizzazione culturale, così come un’organizzazione umanitaria, Entraide Franco-Tibétaine (Aiuto Reciproco Franco-Tibetano) che sostiene gli anziani, i bambini e i monaci nelle comunità buddhiste in India. Il venerabile Dagpo Rinpoche ha creato numerosi altri centri Buddhisti in Francia e all’estero: in Olanda, Svizzera e sud Asia che visita frequentemente. Avendo vissuto in Francia per più di cinquant’anni, è molto familiarizzato con la mentalità occidentale e parla entrambe le lingue francese e inglese. E’ co-autore di molti libri e articoli sul Tibet e sul Buddhismo e spesso appare come ospite in trasmissioni radiofoniche o televisive.

Rinpoche si rende regolarmente in India per insegnare nel suo monastero e per continuare a ricevere suggerimenti dai suoi propri maestri. Ne ha avuti più di quaranta, inclusi entrambi i tutori di S.S. il Dalai Lama, Kyabje Ling Rinpoche e Kyabje Trijang Rinpoche, così come Sua Santità stesso. Sotto la loro direzione ha studiato sutra e tantra, ricevuto numerose iniziazioni tantriche e compiuto ritiri. Tra i maestri della sua generazione ancora vivi, Rinpoche è uno dei pochi che detiene un così vasto numero di trasmissioni d’Insegnamenti. Inoltre ha studiato soggetti come poesia, grammatica, storia e astrologia.

Il venerabile Dagpo Rinpoche è una guida spirituale la cui umiltà, gentilezza e infinita pazienza l’hanno sempre reso estremamente accessibile e utile agli altri. Rende costantemente disponibili i tesori della sua tradizione agli altri, nella speranza di poterli beneficiare. E’ un esempio vivente degli Insegnamenti di Buddha. Il suo grande sapere, insieme alla profondità e alla chiarezza delle sue istruzioni, direttamente applicabili alla vita quotidiana, attrae un numero sempre crescente di seguaci. Tutti quelli che hanno avuto l’opportunità di ascoltare le sue abili lezioni o di chiedergli consiglio, hanno trovato, nel metterli in pratica, quel tipo di pace mentale e di sviluppo delle proprie risorse interiori che solo gli esseri eccezionali possono ispirare.

La sua autobiografia, Le Lama venu du Tibet, è stata pubblicata in francese da Grasset e in tedesco con il titolo De Lama die naar het Western kwam. Una versione inglese ampliata è in corso di elaborazione.

I predecessori di Dagpo Rinpoche

Dagpo Lama Rinpoche Jamphel Lhündrüp Gyatso (1845-1919) fu il predecessore del venerabile Dagpo Rinpoche e abate di tre monasteri: Dagpo Shedrup Ling, Bamchö e Dungkar. Giocò un ruolo importante nel rinnovamento degli Insegnamenti del Lam Rim, gli stadi del sentiero verso il pieno Risveglio, nel Tibet centrale e meridionale ed ebbe un largo seguito. Il suo più famoso discepolo fu Phabongkha Dorje Chang, autore del Lam Rim intitolato Liberazione nelle tue mani. Tra gli altri maggiori discepoli si annoverano Kyabje Ling Rinpoche e Kyabje Trijang Rinpoche, i due tutori di S.S. il XIV Dalai Lama. Kyabje Ling Rinpoche ricoprì anche l’incarico di Ganden Tripa, il capo dell’Ordine Gelug dal 1965 al 1983.

I seguenti maestri sono alcune delle precedenti incarnazioni di Dagpo Rinpoche:

  • Nell’era del precedente Buddha, il famoso Bodhisattva Sadaprarudita (in tibetano Taktu Ngu, “sempre piangente”) conosciuto per la sua grande devozione al suo maestro spirituale e al modo notevole di seguirlo
  • Nel IV secolo, lo studioso indiano Gunaprabha, un discepolo dell’Acharya Vasubandhu, autore del Vinayasutra, un trattato fondamentale sulla disciplina monastica
  • Nel X secolo il guru indonesiano Suvarnadvipa Dharmakirti (in tibetano Lama Serlingpa Chöky Drakpa). Fu anche il maestro principale del grande insegnante indiano e studioso Atisha Dipamkara Shri Jnana che viaggiò per mare durante tredici mesi per ricevere da lui le importanti istruzioni che lui deteneva, su come generare la mente del pieno Risveglio (bodhicitta). Nell’XI secolo Atisha ebbe un ruolo di vitale importanza nel rinnovamento del Buddhismo in Tibet. Per questo scopo, scrisse La lampada sul sentiero del pieno Risveglio, un’esposizione esauriente del sentiero spirituale e delle fonti del Lam Rim
  • In Tibet Marpa il traduttore (1012-1097) che fondò l’ordine Kagyu e guidò il famoso yogi Jetsun Milarepa al pieno Risveglio
  • Longdröl Lama Rinchen Ngawang Lobsang, un discepolo del settimo Dalai Lama Kelsang Gyatso, che divenne uno dei più celebrati maestri del suo tempo scrivendo più di 23 libri, e grandi studiosi dell’Insegnamento quali Könchök Jigme Wangpo, la reincarnazione dell’onnisciente Jamyang Shyepa
  • Numerosi abati del Monastero di Dagpo Shedrup Ling

Video intervista in italiano a cura di Rosanna Di Paola e Paola Trambusti ©