Conferenza UBI e Conferenza introduttiva sulla Medicina Tibetana

Sabato 27 ottobre 2018 alle ore 11.00 presso la sede legale dell’Unione Buddhista Italiana (U.B.I.), in vicolo dei Serpenti n.4/a, si terrà la Conferenza  di presentazione del Ven. Ghesce Dorji Wangchuk,  nuovo Lama residente nella città di Roma, che ha sostituito il Ven. Ghesce Thubten Dargye, scomparso nel dicembre 2017, alla guida spirituale dell’Istituto Samantabhadra, storico centro buddhista della capitale di tradizione Mahayana. In occasione dell’incontro con la stampa e con il pubblico il Gheshe Lharampa introdurrà il tema della “Responsabilità universale come chiave della sopravvivenza umana secondo l’ottica del Buddhismo”.

Sua Santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama del Tibet, sul tema della responsabilità universale ha dichiarato a chiare lettere il suo punto di vista: 

“Credo che per affrontare le sfide dei nostri tempi gli esseri umani debbano sviluppare un maggior senso di responsabilità universale. Ognuno di noi deve imparare a lavorare non solo per se stesso, per la propria famiglia o per il proprio paese, ma per il beneficio dell’umanità. La responsabilità universale è la vera chiave della sopravvivenza umana. È il fondamento migliore per la pace mondiale, per un equo uso delle risorse naturali e per una corretta gestione dell’ambiente che lasceremo alle future generazioni”.

Ghesce Dorji Wangchuk esporrà la peculiare visione buddhista sul valore dell’etica (un’etica “secolare”, non più fondata sui dettami religiosi, ma sull’intelligenza umana, senza entrare in conflitto con i precetti che fondano la morale di ogni confessione ) come principio regolatore dei rapporti umani e come mezzo per favorire i processi di crescita civile, tra cui il corretto approccio nei confronti dell’ambiente a partire dalla teoria dell’interconnessione, illustrando il significato  profondo di termini spesso semplificati, o tradotti in modo impreciso dalla cultura occidentale, come compassione, consapevolezza, presenza mentale, meditazione, saggezza, ira, egoismo o illusione, concetti che fanno parte del lessico del Dharma lasciato in eredità da Siddhārtha Gautama, principe indiano del clan degli Sakya,  più di 2.500 anni fa. 

La Conferenza sarà tenuta in lingua straniera (inglese o tibetana). È comunque assicurata la traduzione in italiano.

Martedì 23 Ottobre alle ore 18.30 presso l’istituto Samantabhadra avremo il piacere e l’onore di ospitare Namgyal Qusar Menpa (dottore in medicina tibetana e insegnante).

Menpa Namgyal Qusar è un insegnante, ricercatore e un affermato clinico della medicina tibetana. Si è laureato nel Dharamsala Men-tsee-khang College nel 1987 con il grado Kachupa e poi con il grado Menrampa  nel 1997. Ha iniziato la sua carriera come ricercatore presso il Dipartimento di ricerca e sviluppo Men -Tsee- Khang nel 1987 e successivamente ha ricoperto la carica di vicedirettore del dipartimento Ricerca e Sviluppo, Men-Tsee-khang fino al 1999. È stato  professore della medicina tibetana presso l’Accademia di cultura tibetana di Norbulingka, a Dharamsala dal 2001 è il direttore fondatore di Qusar, Centro di guarigione tibetana. Dal 2004 al 2006 ha lavorato come segretario generale e cancelliere del Consiglio Centrale di Medicina Tibetana, Dharamsala.

Menpa Namgyal Qusar ha viaggiato in più di 19 paesi per seminari, workshop e conferenze. È anche una delle risorse chiave per la formazione e i corsi di medicina tibetana rivolte a medici. È stato inoltre invitato a parlare alla Conferenza internazionale sulla medicina tibetana, tenutasi alla Harvard Medical School nell’ottobre 2017.

Menpa Namgyal Qusar ha ricevuto una medaglia d’oro dal Board of Alternative Medicine, Calcutta nel 1997 e un eccezionale premio da Men-tsee-khang, Dharamsala, il 24 marzo 2016.

Martedì 23 Ottobre non ci saranno i consueti insegnamenti del Ven.Ghesce Dorji Wangchuk