Su richiesta diretta del casato Tsawa del monastero buddhista tibetano di Gaden Jangtse (Karnataka State, India), presentiamo un progetto promosso ed organizzato dall’ Istituto Samantabhadra (centro studi di buddhismo tibetano) della durata di un anno, durante il quale si svolgeranno varie manifestazioni sulla cultura e la spiritualità del Tibet.

Il gruppo di monaci tibetani (tre Ghesce Lharampa ed un monaco) del monastero di Gaden Jangtse di Mundgod (India) sono: Ghesce Ngawang Dendup, Ghesce Jamba Leta, Ghesce Dorjee Ngudup e Karma Sangey, naturopata esperto in medicina tibetana.

Il progetto di un tour in Italia dei monaci del monastero tibetano buddhista di Gaden Jangtse ha un duplice significato: la prima forte motivazione è quella di far conoscere gli aspetti più affascinanti e antichi della cultura tibetana (sempre più a grave rischio di definitiva estinzione); il secondo nobile motivo è che i monaci avranno la possibilità di far conoscere, sensibilizzando un grande pubblico, i problemi dei monasteri buddhisti tibetani ricostruiti in India dopo le ben note e drammatiche vicissitudini che l’intero popolo tibetano sta affrontando da più di mezzo secolo.

Il monastero di Gaden Jangtse, è uno dei maggiori insediamenti della comunità tibetana in esilio. Prima dell’invasione cinese del Tibet (compiutasi nel 1959) l’originario monastero di Gaden sorgeva a 40 Km da Lhasa, capitale del Tibet, e ospitava circa 6000 monaci. Dopo la fuga in India di parte della popolazione laica e religiosa, grazie all’opera instancabile di S.S. il XIV Dalai Lama e grazie alla generosità del governo indiano, alcuni profughi si spostarono nell’India del sud, vicino al villaggio indiano di Mundgod che divenne, intorno alla metà degli anni sessanta la loro residenza definitiva.

A tutt’oggi, i profughi continuano ad affluire a Gaden ed il numero di monaci e laici è cresciuto enormemente. Tra questi ci sono anche molti bambini che le famiglie tibetane non sono in grado di mantenere e che vengono inviati al monastero per vivere una vita più dignitosa, per studiare e mantenere viva la tradizione religiosa e culturale del proprio tormentato paese.

Il periodo programmato partirà da settembre 2017 per concludersi ad agosto 2018.

Il naturopata esperto in medicina tibetana Karma Sangye resterà in Italia un anno, per continuare a prendersi cura di tutte le persone, che nel corso degli anni hanno trovato beneficio da questa millenaria scienza.

Karma Sangye sarà disponibile per consulti e terapie esterne (massaggi).

Info e prenotazioni:

naturopatiatibetana@gmail.com       tel 3382778450

 


Edizioni precedenti

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MONACI IN TOUR DAL MONASTERO DI GADEN JANGTSE

Il progetto di un tour in Italia dei monaci del Monastero tibetano buddhista di Gaden Jangtse ha una duplice finalità. La prima è far conoscere gli aspetti più affascinanti e antichi della cultura tibetana (sempre più a grave rischio di definitiva estinzione) come la realizzazione rituale dei grandi mandala di sabbia colorata, i canti e la musica degli strumenti tradizionale, la medicina tibetana, i costumi e le maschere variopinte ed altra forme di arte che costituiscono un patrimonio di grande valore da salvaguardare. Il secondo scopo che i monaci si prefiggono è quello di raccogliere fondi per il monastero,tramite offerte e donazioni attraverso le loro performances artistiche. Tutto questo contribuirà anche a sensibilizzare un grande pubblico verso i problemi dei monasteri buddhisti tibetani ricostruiti in India dopo le ben note e drammatiche vicissitudini che l’intero popolo tibetano sta affrontando da più di mezzo secolo. La situazione del Monastero di Gaden ricostruito in India a Mundgod (nello stato del Karnataka) è assai grave; ormai più di 2000 monaci tra anziani, giovani e soprattutto bambini vivono in condizioni di sovraffollamento degli ambienti, e spesso riescono ad avere a malapena un pasto al giorno. Ciò nonostante questi monaci-studenti continuano ad applicarsi con volontà nel ricevere una formazione in studi difficilissimi ed impegnativi tramandati da Maestri a loro volta discepoli di altri grandi Maestri realizzati, in una successione ininterrotta di lignaggio risalente a Buddha Sakyamuni. Così viene mantenuta viva una filosofia evolutiva della coscienza umana, ricca di atteggiamenti altruistici e di richiami alla pacifica convivenza.

IL MONASTERO DI GADEN JANGTSE ED IL SUO FONDATORE

Tsong Khapa (1357-1419), anche noto come Je Rinpoche e come Losan Drapa, nacque nella valle di Tsongchu nell’Amdo (Tibet) nord-orientale. Fu uno dei principali filosofi e contemplativi tibetani, ispiratore della scuola Ghelupa e fondatore dell’università monastica di Gaden. La tradizione narra di come in una sua precedente incarnazione Tzong Khapa fosse un ragazzo indiano che donò al Buddha Shakyamuni un rosario di cristallo, ricevendo da lui una conchiglia simboleggiante l’annuncio della Dottrina. Il Buddha profetizzò allora, che quel ragazzo sarebbe rinato in Tibet dove avrebbe fondato un grande monastero. Il Buddha in quell’occasione assegnò al giovane il nome di Sumatikirti (Losan Drapa). Tzong Khapa contribuì grandemente alla cultura religiosa tibetana chiarendo numerose interpretazioni dottrinali errate, allora diffuse in Tibet, riguardanti soprattutto il difficile concetto di “vacuità” (shunyata) e i principi fondamentali contenuti nei testi tantrici, enfatizzando il ruolo di una pura disciplina etica come base indispensabile per una fruttuosa pratica spirituale. Scrisse un complesso di diciotto volumi, riguardanti tutti gli aspetti del pensiero e della pratica buddhisti, fra i quali le sue due opere fondamentali: “La Grande Esposizione degli Stadi del Sentiero verso il Risveglio” (Lamrim Cenmo) e “La Grande Esposizione del Tantra” (Ngarim Chenmo). Nel 1409 fondò Gaden, una delle tre principali università monastiche Ghelupa del Tibet centrale suddiviso in due Collegi maggiori (Jangtse e Shartse); prima dell’invasione cinese del 1959, Gaden era il terzo monastero in prossimità di Lhasa per numero di monaci (circa 4.000). Gaden è la traduzione tibetana del termine sanscrito Tushita, ovvero Terra Pura di Maitreya, il Buddha dell’evo futuro. Il Collegio di Jangtse venne fondato da Netan Rinchen Gyeltsen e significa letteralmente “vetta settentrionale”. A seguito delle rovinose distruzioni causate dall’occupazione militare cinese – Gaden è stato ricostruito dalla comunità tibetana in esilio presso Mundgod nell’India meridionale. Attualmente un programma di mantenimento della tradizione monastica provvede con difficoltà alla sopravvivenza ed all’istruzione di centinaia di piccoli e giovani monaci che, in quanto profughi o figli di profughi, spesso non riescono a ricevere adeguati supporti materiali. È attivo da tempo un canale per l’adozione a distanza dei piccoli monaci e di aiuti al monastero.

Dall 11 al 19 Aprile – Il Mandala di Cenresig – Centro Commerciale Adriatico 2 – Portogruaro

Continua il paziente lavoro di realizzazione del Mandala universale della pace da parte dei monaci del monastero Gaden Jangtse Tsawa Khangtsen.Vieni ad ammirare questa straordinaria opera ed a conoscere il suo significato!

Posted by Centro Commerciale Adriatico2 on Mercoledì 15 aprile 2015

Cartoline dal tour

Posted by Istituto Samantabhadra on Giovedì 16 aprile 2015

Il mandala di Ceresig è terminato! Grazie di cuore

Posted by Istituto Samantabhadra on Domenica 19 aprile 2015

Finita la prima tappa del tour un po di relax

Posted by Istituto Samantabhadra on Mercoledì 22 aprile 2015

 

Dall 12 al 28 maggio – Il Mandala del Buddha della Medicina

 

Dal 12 al 28 maggio a Bologna #tashidelektibet2015

Posted by Istituto Samantabhadra on Lunedì 27 aprile 2015

 

#tashidelektibet #gadenjangtse #tsawakhangtsen

Posted by Istituto Samantabhadra on Martedì 5 maggio 2015

Tashi Delek Tibet 2014